La Libertaria

IL PREFINANZIAMENTO: UNA PRATICA DI ECONOMIA MUTUALISTICA

Una delle pratiche che caratterizzano il nostro progetto è il prefinanziamento del caffè verde.

 

Il prefinanziamento consiste nell’anticipare ai produttori una parte del pagamento (in genere almeno il 50%) prima dell’esportazione, così da garantire loro dei ricavi immediati.

 

Chi vive dei prodotti della terra (come il caffè) si assume un alto rischio economico, poiché i ricavi effettivi si realizzanosolo al termine dei processi di lavorazione e di vendita. Questo aspetto caratterizza ovunque le produzioni agricole, che infatti sono spesso destinatarie di aiuti e sostegni finanziari straordinari (ma anche strutturali) da parte delle politiche pubbliche. Basta pensare agli stanziamenti economici in caso di siccità, gelate e inondazioni, o alla politica agricola comunitaria (PAC).

 

Frequentemente i produttori dei nostri caffè rifiutano di accettare compromessi tecnici ed economici con modelli di sviluppo che si disinteressano del rispetto dell’ambiente e delle reali esigenze delle popolazioni e quindi non godono di questi finanziamenti.

 

I rischi economici nel mondo del caffè, però, non riguardano solo questi aspetti. Il prezzo del caffè crudo, stabilito in borsa, è particolarmente volatile per via delle operazioni speculative attuate dalle grandi compagnie di produzione e distribuzione, nonché dai mediatori finanziari e, generalmente, è talmente basso da non garantire una reale sostenibilità per i produttori. I repentini ed effimeri picchi di prezzo garantiscono ai contadini maggiori entrate solo per qualche stagione, e rischiano di mettere in crisi (talvolta in modo irreversibile) le piccole realtà europee del mondo “equo e solidale” con le quali sono stati instaurati longevi rapporti di collaborazione basati su fiducia e reciprocità. Questi andamenti colpiscono anche quelle cooperative e associazioni che, nei Paesi d’origine, riuniscono i produttori costruendo con loro progettualità collettive. Quando i prezzi di mercato si alzano, alcuni produttori, attratti dalle condizioni proposte dagli emissari dei grossi importatori (noti in America come coyotes) abbandonano i progetti cooperativi vanificando sforzi e investimenti economici.

Il prefinanziamento rappresenta quindi una pratica fiduciaria e mutualistica che cerca di rendere i produttori e le cooperative più stabili e autonomi nei confronti di queste dinamiche e difficoltà. Una scelta che comporta anche degli aspetti critici per noi torrefattori: prefinanziare il caffè, infatti, significa anticipare del denaro per un prodotto che venderemo solo mesi più tardi.

 

Questa peculiarità viene ulteriormente aggravata dal fatto che la commercializzazione del caffè si muove su distanze intercontinentali, in cui le tempistiche si dilatano e i volumi movimentati devono necessariamente aumentare per avere una maggiore razionalità economica e ambientale.

Per riuscire a sostenere questa pratica, ogni anno lanciamo una campagna di prefinanziamento a cui ogni persona, gruppo d’acquisto, collettivo o circolo può partecipare anticipando nei primi mesi dell’anno il pagamento del caffè che consumerà in autunno. Ciò dà al nostro progetto la stabilità necessaria per sostenere i produttori con continuità, contrastando i meccanismi speculativi tipici del mondo del caffè e sperimentando, pur nel nostro piccolo, una reale economia mutualistica.