La Libertaria

Las Tres

Panela - Zucchero integrale di canna

Che cos'è la panela?

La panela è un alimento dolcificante tipico della Colombia che viene ricavato dalla lavorazione del guarapo, il succo grezzo ottenuto dalla spremitura della canna da zucchero. È un alimento contadino, prodotto tradizionalmente nelle zone rurali dove la canna viene coltivata e poi lavorata in piccoli impianti artigianali, chiamati trapiche.

 

La coltivazione avviene a livello delle piccole parcelle familiari tipiche del sistema agricolo del Cauca. Diverse varietà di canna vengono coltivate e raccolte congiuntamente per poi essere sottoposte alla lavorazione. Il “taglio” della canna può avvenire fino a 3-4 volte all’anno ed è una delle produzioni tipiche del sostentamento contadino in Colombia.

 

Una volta raccolta, la canna viene convogliata nei trapiche dove viene spremuta e poi cucinata. Il guarapo, col proseguire della cottura, perde la sua componente acquosa e si trasforma progressivamente in una sorta di melasso. Tradizionalmente, la panela viene tipicamente commercializzata in “panette” (da qui, appunto, il nome) ottenute facendo solidificare in stampi di legno il melasso ottenuto al termine della cottura. Proseguendo ulteriormente con la cottura, la panela cambia ulteriormente stato e si polverizza/granula autonomamente permettendo di avere un prodotto più secco, meno soggetto a fenomeni di fermentazione e quindi adatto a poter essere commercializzato e conservato sul lungo periodo.

 

La panela quindi non viene raffinata né trattata chimicamente. Il delicato delicato processo di produzione artigianale ne crea il gusto unico, preservando anche i minerali, le vitamine e le sostanze vegetali secondarie della canna da zucchero.

Cosa c'è dietro il nome Las Tres?

La panela Las Tres è prodotta da diverse cooperative e associazioni di piccoli agricoltori nelle comunità indigene, afrodiscendenti e campesine del Cauca. Questi tre settori della società contadina colombiana si differenziano tra loro su basi principalmente socioculturali: hanno visioni del mondo diverse e, di conseguenza, relazioni diverse con la terra e la natura. Su questa base, ognuno di loro ha i propri processi di organizzazione sociale e politica. L’appartenenza a un gruppo non dipende tanto dall’ascendenza o dalla pigmentazione della pelle, quanto dalla storia e dal destino della propria famiglia o comunità.

 

Queste tre componenti rappresentano l’epicentro della lotta al cambiamento, all’autonomia e alla terra. La scarsità di terra, lo sfruttamento e lo svantaggio all’interno del mercato capitalista, la mancanza di infrastrutture, l’emarginazione sociale e le politiche agricole che favoriscono l’agricoltura industriale colpiscono senza distinzione. Tuttavia, questa distinzione ha portato e porta anche a divisioni e conflitti. La scarsità di terra spesso porta le comunità dei tre settori a competere tra loro. La distribuzione della terra in Colombia è una delle più diseguali al mondo: secondo un’analisi del 2017 dell’ONG Oxfam, l’1% della popolazione rurale possiede l’81% dei terreni agricoli. Molte famiglie non hanno terra sufficiente per poter coltivare in modo stabile e affrancarsi dalla povertà. L’accaparramento coloniale delle terre nelle mani di grandi proprietari terrieri, lo spostamento delle piccole comunità agricole e lo schiavismo ha da secoli destabilizzato gli equilibri interni.

 

Le élite economiche e politiche hanno ripetutamente sfruttato e alimentato i conflitti tra i piccoli proprietari terrieri. Inizialmente li hanno creati attraverso la divisione razzista e la gerarchizzazione della popolazione durante il dominio coloniale europeo. Questa discriminazione caratterizza ancora oggi la società colombiana. Con l’aiuto dei media, delle leggi e delle politiche di distribuzione delle terre, le élite continuano a mettere la popolazione povera l’una contro l’altra. In questo modo, impediscono ai tre settori di lottare insieme contro lo sfruttamento e l’iniqua distribuzione della terra.

 

Las Tres non solo diffonde genuinità rispetto alle lavorazioni industriali dello zucchero raffinato ma è soprattutto il frutto di una convergenza sociale e politica.

I produttori di Las Tres

La panela Las Tres è prodotta da diverse piccole cooperative di agricoltori della regione del Cauca, nel sud-ovest della Colombia.

 

I produttori trattano l’ambiente con rispetto durante la coltivazione. La loro agricoltura è incentrata sulla diversità, la sostenibilità e l’autosufficienza. Non vengono utilizzati fertilizzanti o pesticidi chimici.

 

Organizzandosi in cooperative e sostenendosi a vicenda, i coltivatori di canna da zucchero creano maggiore sicurezza per se stessi e ottengono prezzi migliori. Possono anche creare impianti di lavorazione per partecipare all’ulteriore creazione di valore della canna da zucchero. Per le famiglie di piccoli agricoltori, estremamente svantaggiate nel mercato capitalistico, le cooperative sono quindi luoghi di rafforzamento reciproco e di solidarietà.

 

Attraverso i loro processi collettivi, rafforzano anche le loro comunità e la lotta comune per la loro terra, la loro natura e il loro stile di vita. Tutti questi aspetti sono sotto attacco da parte di attori statali, paramilitari, dalla criminalità organizzata e dallo sfruttamento capitalistico.

Nello specifico, la panela nasce dai seguenti processi collettivi:

 

  •   Asociación Campesina de Caldono (ASOCAL, Associazione Campesina di Caldono): La cooperativa è stata fondata nel 1999 nel distretto di Caldono e fa parte del processo di organizzazione dei campesinos. Le famiglie organizzate delle comunità di Campo Alegre, Pescador e Siberia producono caffè, panela, quinoa e altri cereali in modo integrato e sostenibile. Come cooperativa, hanno creato diverse strutture di trasformazione, tra cui una piccola torrefazione collettiva di caffè, un trapiche per la canna da zucchero e un mulino per quinoa, mais e grano. I prodotti così ottenuti vengono venduti collettivamente attraverso la cooperativa. Inoltre, i campesinos organizzano diverse attività comuni nella loro cooperativa, come la produzione di erbe medicinali, la conservazione dei semi ed eventi culturali con danze e musiche tradizionali.

  • Comunità La Pedregosa: la comunità afrodiscendente si trova nel distretto di Cajibio, in una regione mineraria. La regione è stata particolarmente colpita dalla violenza paramilitare a partire dagli anni Ottanta. I residenti resistono ai gruppi paramilitari da molti anni. Si organizzano anche democraticamente a livello di base per l’ulteriore sviluppo della loro comunità e per i loro diritti. La comunità gestisce un impianto di trasformazione per la produzione di panela.

  • Gruppo di produttori di canna da zucchero del Resguardo Indígena de Guarapamba: l’area di autogoverno di Guarapamba, organizzata nel Consiglio Indigeno Regionale del Cauca (CRIC), è stata ricostituita all’inizio degli anni 2000 da alcuni indigeni Pubenense del distretto di El Tambo. Il Resguardo (area di autogoverno indigeno), in precedenza molto più ampio, è stato sciolto negli anni ’20 per ragioni sconosciute. Oggi gli abitanti della zona sono sparsi, ma insieme possiedono tre appezzamenti collettivi per un totale di 60 ettari. Qui si svolgono anche le riunioni di autogestione, la formazione agricola e gli eventi culturali. Una parte di questa terra è coltivata collettivamente. Vengono coltivati caffè, canna da zucchero, frutta e piantaggine senza utilizzare fertilizzanti chimici o pesticidi. Il gruppo di produttori di canna da zucchero di Resguardo Guarapamba conta 25 membri (al 2020). Insieme hanno creato un impianto di trasformazione dove producono panela collettivamente e in modo non industrializzato.

  • Asociación de Productores de la Vega (ASPROVEGA, Associazione dei produttori di La Vega): 48 famiglie sono organizzate nella cooperativa del distretto di La Vega. Coltivano caffè, canna da zucchero, piantaggine e vari ortaggi e frutta – tutto senza pesticidi e in armonia con l’ambiente. Nel territorio risiede un’associazione chiamata “Tierra Dulce” che detiene un trapiche collettivo. La cooperativa fa parte del processo di organizzazione campesina di La Vega. All’interno di questo processo, collaborano con altre cooperative e organizzazioni per fornire assistenza sanitaria alle comunità, proteggere il sistema idrico dalle compagnie minerarie, rafforzare i metodi di coltivazione sostenibili e proteggersi organizzando la Guardia Campesina (Guardia Campesina).

  • Trapiche Comunitario la Palmereña: nella comunità di El Palmar, nella regione di autogoverno afrodiscendente di Zanjón de Garrapatero (distretto di Santander de Quilichao), 115 famiglie si sono unite per costruire un impianto di trasformazione per la produzione di panela. Quest’impianto fa parte dell’autogoverno afrodiscendente della zona, che promuove vari processi per rafforzare l’economia comunitaria.

 

Nella produzione della panela è stata coinvolta anche l’Asociación de Productores de Panela de Santander de Quilichao, associazione di produttori di panela di Santander de Quilichao. Nel loro laboratorio la panela è stata standardizzata, cioè il prodotto delle diverse associazioni è stato portato ad una granulometria uniforme, mescolato e quindi confezionato.

 

L’organizzazione e l’importazione di Las Tres è stato inoltre un progetto condiviso e partecipato da: Proceso Campesino de Suroccidente (Processo Campesino del Sud-Ovest, Cauca/Colombia), Central Cooperativa Indígena del Cauca (CENCOIC, Cooperativa Centrale Indigena di Cauca/Colombia), La Libertaria Torrefazione Autogestita e Kaffeekollektiv Aroma Zapatista (Amburgo/Germania). Un ringraziamento va anche alla cooperativa sociale LiberoMondo di Cuneo che ci ha sostenuto importando per noi la panela in Italia.

Cosa significa commercio solidale per la panela Las Tres?

Come per il nostro caffè, anche l’importazione di panela si basa sui nostri principi di commercio solidale. Concretamente ciò significa che:

 

  • il prezzo di 9.000 pesos al chilo (circa 2,13 euro), che i produttori ricevono per la loro panela, è circa il doppio del prezzo che normalmente ricevono vendendola ai normali acquirenti;
  • oltre al costo della materia, prima abbiamo versato un contributo alle associazioni di produttori di 2.100 pesos al chilo (circa 0,50 euro). Questo contributo viene utilizzato dalle organizzazioni campesine e indigene per sostenere i propri processi collettivi.
  • abbiamo prefinanziato il 60% del prezzo di acquisto in Colombia al momento della firma del contratto, in modo che i coordinatori locali del progetto non dovessero finanziare l’acquisto e la lavorazione della panela con prestiti e potessero pagare rapidamente i produttori.

PREZZO TRASPARENTE

– Prezzo di acquisto di Panela alle cooperative e ai gruppi di produttori

€ 1,065

33,47%

– Contributo per le associazioni e le cooperative di produttori

€ 0,248

7,79%

– Standardizzazione e confezionamento

€ 0,074

2,33%

– Costi del materiale (imballaggio, etichettatura, cartoni)

€ 0,507

15,93%

– Trasporto, importazione, controllo qualità

€ 0,467

14,68%

– Costi operativi

€ 0,821

25,80%

TOTALE

€ 3,182

 

IVA

€ 0,318

 

PREZZO FINALE

€ 3,50